Ciao amici limonari, volevo raccontarvi il mio ponte del 2 giugno perché è stato veramente spettacolare, secondo solo alla vacanza dei lemoners 2006 con destinazione Portogallo.
Per prima cosa i protagonisti: Elena, Francy F., Francy B., Babie, Vastaso (devo mettere questo pseudonimo perché non ho avuto la liberatoria scritta. Riguarda un’altra persona….
) ed io. Io, in partenza, conosco solo Elena di questo gruppo, gli altri sono più o meno estranei che ho visto solo per una cena e Francy F. l’ho conosciuta direttamente alla partenza.
Partenza venerdì 29/5 da Milano con Elena e Francy F. alla volta di Courma. Alle 17 circa arriviamo e facciamo un bel giretto per la cittadella quasi deserta. In macchina ho fatto una prima conoscenza con Francy F. (Elena la conosce dalle elementari) che da subito si è rivelata brillante ed estremamente….simpaticissima!!! Poi, arrivati nella piazzetta con vista sulla valle, mi sono subito fatto riconoscere: passa una con due chiappe da urlo ed Elena parte con la prima caziata: smettila di guardarle il culo! Il bello è che Elena non mi stava neppure guardando e io avevo gli occhiali da sole!!! Scoppio di risata fragorosa tra noi 3 e la vacanza ha ufficialmente inizio.
Arriviamo alla meta francese verso le 20 e chiediamo in una pizzeria (piena di scritte italiane) se ci indicano la via precisa della casa (la padrona di casa, Francy B., sarebbe arrivata più tardi con gli altri). Lì inizia il mio primo approccio alla lingua francese e mi danno le indicazioni….in inglese!!! Ovviamente il navigatore che ho ha caricata solo l’Italia e le mappe dell’iPhone non andavano (mancava la connessione wi-fi). Comunque arriviamo alla meta, cena dallo zio McD e poi attesa dell’altra metà dei componenti del viaggio che arrivano quasi a mezzanotte!!!
Le donne si caziano vicendevolmente mentre portiamo su in casa bagagli e un po’ di viveri. Suddivisione nelle stanze (maschietti con maschietti e femminucce in 2 altre stanze) e nanna: la giornata è stata lunga ed il giorno dopo inizia la vera vacanza.
Sabato 30/5 io e Vastaso ci svegliamo verso mezzogiorno e chiaramente ci ribaltano come calzini perché Elena e Francy F. sono in piedi dalle 6.30!!! Due porconi tra me e me (volevo iniziare presto la giornata) e tutti operativi per gita a Ginevra. La divisione delle macchine resta identica a quella di arrivo e si parte ovviamente sempre senza cartine e con una conoscenza moooooolto approssimativa del francese.
Una volta arrivati, il gruppo si amalgama minuto dopo minuto, le barriere cadono subito e l’unico a rimanere un po’ ingessato è Vastaso. Però questa è solo apparenza datosi che spara cavolate a manetta, pungola tutti ad usare la testa ed ha una simpatia tagliente. A fine vacanza si rivelerà proprio l’anima ispiratrice della goliardia generale.
La città è carina, ci passeggiamo godendoci il sole che è spuntato e provo pure a prendere un po’ di sole (a fine giornata sarò un pochino rossetto) naturalmente riusciamo persino a perdere un paio di componenti del gruppo. Nulla di traumatico, dopo 10 minuti ci ritroviamo, ovviamente senza chiamarci via cellulare, ma stando fermi fissi in una piazza. Anche questo resta un mistero….
Ci decidiamo per un ape e io mi metto anche a tampinare una gentil donzella (vestita da infermierina!) che festeggiava l’addio al nubilato
In serata ritorno verso casa ed aperitivello tra le mura domestiche con del vinello bianco, poi uscita a cena in un ristorantino molto carino dove ci servono affettati e formaggi cucinati in ogni modo. Mangiamo come dei piccoli buoi ed a fine serata il locale si svuota mentre noi siamo lì a far caciara e ad animare i commensali rimasti ed i proprietari. Di ritorno a casa (dopo uno scroscio d’acqua) ci rendiamo conto di aver mangiato troppo, ma ci fiondiamo a letto. Io ero talmente pieno che credevo di vedere la Madonna di Fatima
Domenica 31/5 Elena pensa bene di svegliare (all’alba della mezza) me e Vastaso in maniera “delicata”: “Ricchioni! Che cazzo dormite ancora!” Io credo di aver perso 1 anno di vita! Non capivo neppure in che parte del mondo fossi, ma sono riuscito a riconnettermi con la realtà. Giornata di relax passata passeggiando tra i monti e soffermandoci ai bordi di un laghetto montano con nuvole che andavano e venivano ed una buona temperatura.
Nel tardo pomeriggio rientro a casa per cena e riposo. Peccato che 10 minuti prima che fosse pronto io, Francy F. e Babie ci siamo fiondati nel bar davanti per un aperitivo “improvviso”. Ci facciamo consigliare dal proprietario (un ragazzo della nostra età) spiegandoci naturalmente in italiano! Capisce al volo i soggetti e partono le prime 3 “pantera rosa” della vacanza
Gli altri hanno iniziato a richiamarci dal balcone (eravamo sulla veranda del locale) e a caziarci (in realtà in modo molto velato) perché ormai era pronto da un pezzo. Noi 3 salutiamo con la manina e finiamo l’ape. Rientriamo a casa con un po’ di dispiacere (il locale aveva frequentazioni “interessanti”), ma ci ripromettiamo di tornare.
In realtà dopo cena si resta in casa tra chiacchiere e ci sfottiamo un po’ su tutto così che si va a letto prestino perché il giorno dopo la direzione è Lione a circa 2 ore di macchina.
Lunedì 01/06 sveglia alle 7, doccina di rito, solita colazione mega abbondante con ogni ben di Dio preparato dalla impareggiabile Elena e poi in 4 (io, Elena, Francy F. e Babie) ci si dirige a Lione mentre gli altri 2 ci raggiungeranno più tardi. Babie era la prima volta che veniva in macchina con noi, ma è stato come se fosse stata sempre lì anche perché in macchina con Pigno era vietato dormire perciò si doveva parlare e, una volta finiti gli argomenti seri (per altro non mi ricordo neppure se ce ne siano stati!) si ripartiva con minchiate galattiche
Lione è molto bella, merita una visita di qualche giorno, ma noi ce la siamo goduta abbondantemente anche in una sola giornata. Abbiamo visto le cose principali, mangiato baguette e altri panini porcosissimi, fatto qualche foto e naturalmente pirleggiato in giro. Tra le altre cose, Babie ha fatto il numero del giorno: è riuscita a “parlare” con l’autista di un autobus per farsi spiegare come raggiungere un monumento e le ha regalato pure la cartina della città! Ovviamente il tutto senza conoscere il francese!!!
Nel tardo pomeriggio si rientra alla base con la classica divisione per auto. Io e le mie due ancelle riusciamo a sbagliare strada, ma ci ravvediamo subito e invertiamo la marcia. Dopo più di 2 ore arriviamo a destinazione e….aperitivo! Ci infiliamo in un bar al centro, beviamo un paio di miscugli a testa (doveva essere vino aromatizzato, ma credo fosse svitol con spruzzata di vernice spray!) millantando con gli altri che eravamo ancora per strada. Rientrando verso casa pensiamo bene di fare uno stop al baretto davanti chiamando gli altri dalla finestra! Da buoni truzzi italiani ci facciamo notare dalle 4 persone che c’erano in giro e facciamo scendere tutti
Ci scofaniamo 3 o 4 “pantera rosa” a capocchia, disquisiamo di tutto, berliamo come ossessi e alla fine il barista (che chiamavamo Peppe con lui che si divertiva come un matto) bacia le fanciulle e grandi abbracci con noi maschietti. Ci parlava persino in italiano e così abbiamo fatto onore a Giulio Cesare: un altro pezzo di Gallia conquistato dagli italici
Rientro per “cena” (saranno state le 23!), chiacchiere in libertà e poi nanna.
Martedì 02/06 ci siamo svegliati intorno alle 8.30, colazione abbondante (che in origine non dovevamo fare, ma c’era un sacco di roba) e poi sistemazione della casa. Intorno alle 10 partenza alla volta di Milano (Francy F. avrebbe poi proseguito verso la Calabria) così che si è conclusa la vacanzina.
Lemoners, è stata una vacanza spettacolare, piena di risate, goliardia, simpatia contagiosa e tanta leggerezza. Abbiamo affrontato argomenti seri, seriosi, contorti ed avvincenti, ma il tutto con una felicità ed una trasparenza invidiabili. Certo, Vastaso sembrava si sentisse sotto interrogatorio (sarà perché tutte le donzelle gli facevano 1000 domande al secondo?!?), ma ne è uscito a testa alta.
Ora non resta che inventarsi una nuova meta per ricongiungere questi alchimisti della gioia di vivere!!! Grazie banda Megevina
Limonari e limonanti, sabato ho scoperto questa zona che prima mi era ignota. Dovete troppo visitarla, è qualcosa di meraviglioso e, se vi farete “contagiare” dall’aria, ne resterete catturati.













Commenti Recenti