Rassegna stampa: “Berlusconi e Berluschini”

8 10 2009

«Putin e Gheddafi, amicizie inquietanti. Michelle Obama si è rifiutata di abbracciarlo»

Times: «Berlusconi si deve dimettere»

MILANO - I principali giornali del mondo riportano la notizia della boccciatura del Lodo Alfano e i commenti, specie nel mondo anglosassone, non sono politicamente teneri con Silvio Berlusconi. Fino ad arrivare al Times, di proprietà di Rupert Murdoch, che dice esplicitamente che il primo ministro italiano «ora deve dimettersi».

«Ha gettato vergogna su se stesso e sull’Italia con le sue buffonate sessuali e i tentativi di evitare i processi»

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“Il lodo Alfano è stata una legge dello Stato italiano, dichiarata incostituzionale, formalmente nota con il nome “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato” (legge 124/2008). Il disegno di legge è stato presentato dal ministro della giustizia Angelino Alfano e approvato dal Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV in data 26 giugno 2008 «con l’obiettivo di tutelare l’esigenza assoluta della continuità e regolarità dell’esercizio delle più alte funzioni pubbliche», prima di essere approvato dalle Camere in virtù della votazione conforme del Senato tenutasi in seconda lettura il 22 luglio 2008 con 171 sì, 128 no e 6 astenuti. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all’atto della promulgazione, ha affidato ad una nota le motivni che l’hanno spinto a firmare immediatamente tale legge, nonostante le accese polemiche da essa suscitate e una precedente sentenza della Corte Costituzionale che aveva annullato l’articolo del cosiddetto lodo Schifani rivolto a regolare la stessa materia con una forma molto simile a quella poi riproposta da Alfano.

Il 7 ottobre 2009, la Corte Costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma.”


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3 risposte

9 10 2009
AndreA il NinjA iPhonato

Povero vecchietto, perseguitato da tutto e da tutti…

10 10 2009
Silvietta

….E MENO MALE CHE SILVIO C’èèèèèèèèè…….

13 10 2009
Derek :-o Jack :-I Fabietto :-D Canà :-P

Ha avuto una sua idea decisamente opinabile che è stata giustamente bocciata.
E quindi?
Ora affronta i processi farsa e se risulta colpevole prenderà le sue decisioni.
Non credo proprio sia il caso di dimettersi considerato l’ampio consenso elettorale che ha avuto, seppure i suoi processi continuino dal 1992!!!
Quindi ci sta che vada avanti.
Solo una considerazione: se deve divertirsi con qualche donzella, lo faccia con più discrezione!!!

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