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Settembre 1989, con un album ricco di ispirazioni e influenze, debutta il futuro Minister of Rock ‘n’ Roll: Lenny Kravitz.
In un periodo musicale in cui impazzano suoni digitali Lenny rispolvera la “sporcizia” dell’analogico, suoni graffianti, acidi e romantici, in un crossover totale tra presente e passato, tra rock, blues e funk.
Le tredici tracce del disco sono suonate (come fece sempre Prince) totalmente da Kravitz ispirandosi a: Curtis Mayfield (“Fear”), Jimi Hendrix, Sly Stone, Beatles (“Flower Child”), Bob Marley, John Lennon (“Be”) e Prince (“Mr Cab Driver” cita “Lady Cab Driver” del Genio di Minneapolis).
Vent’anni fa nasceva, musicalmente, il più poliedrico, glamour, creativo, vigoroso musicista degli ultimi anni. L’unico dopo Prince capace di fondere rock, blues e funk in un unico cocktail.
Always On The Run!







…che desolazione desolata!
Chiaro, mi metti post mistici, dei quali non si capisce nulla e di una noia mortale!!!
Veramente bello questo post
Dai Ninjetto che ti stuzzico un po’! Sai che ti stimo
Ma ti piace così tanto Lenny Kravitz???
Per la musica o per la sua reputazione da trombeur de donne?!?!??!
Lenny, a parte un periodo buio (l’album “Lenny” del 2001 e in parte “Baptism” del 2004), è, secondo me ovviamente, il più completo musicista/cantante/performer dopo Prince degli ultimi vent’anni. Poi subentra anche il gusto, a me piace tantissimo.