Limonari e limonanti, sabato ho scoperto questa zona che prima mi era ignota. Dovete troppo visitarla, è qualcosa di meraviglioso e, se vi farete “contagiare” dall’aria, ne resterete catturati.
All’estremo lembo orientale della regione Friuli Venezia Giulia, in provincia di Gorizia e a ridosso del confine con la Slovenia, il Collio è una zona di produzione di pregiati vini ai quali, fra i primi in Italia, è stata riconosciuta fin dal 1968 la Denominazione d’origine Controllata.

Dai colli di San Floriano ed Oslavia sopra Gorizia a quelli di Ruttars, Lonzano e Vencò sulle sponde dello Judrio, che un tempo segnava il confine fra l’Italia e l’Austria, è un susseguirsi di dolci colline scandite da piccoli borghi, e di vigneti, che si estendono per circa 1.600 ettari.
Questa zona collinare – ideale per rilassanti vacanze nel verde, anche grazie alle sue ottime infrastrutture agrituristiche – si sviluppa quasi ininterrottamente lungo una direttrice ideale Est-Ovest, presentando ampie superfici esposte a mezzogiorno, molto adatte a una viticoltura altamente qualificata.

Tale situazione ha favorito fin dai tempi remoti la coltura della vite, introdotta nella zona già in epoca preromana. Terra di grandi bianchi, il Collio vede prevalere la produzione dei Pinot, del Tocai friulano, del Sauvignon e del rinomato Collio Bianco, uvaggio DOC.
Fra i rossi primeggiano il Collio Rosso, i Cabernet, il Merlot.
E, dulcis in fundo, guardate qui che vino producono…







Sei andato lì per bere!!!
Fai il serio please!!!!
Non sono andato per bere!!! Almeno non per bere subito
E pensare che domenica ci sarà “Cantine aperte”….