Prossimamente a teatro: Il Club delle Zie, ovvero Le Allegre Comari di Hard Lemon

15 01 2008

In collaborazione con:

A tutti gli spettatori un panino con Salame Magronetto accompagnato da un’agghiacciata Birra ManuBrea!!!

Ragazzi, questo spettacolo non possiamo proprio perdercelo!





La valigia sul tappeto, quella di un lungo viagio…

14 01 2008

Da Molière, “Don Giovanni”:

Atto I, Scena II

“Ma come! Vorresti obbligare un uomo a restare legato per tutta la vita alla prima donna che lo cattura, a rinunciare per lei al mondo, a non avere più occhi per nessun altro? Bella cosa volersi piccare di questo falso onore della fedeltà, seppellirsi per sempre in una passione, e darsi per morto, giovane ancora, a tutta la bellezza che può balenarci davanti agli occhi! No, no, la costanza sta bene soltanto ai damerini da commedia: tutte le belle donne hanno il diritto di affascinarci, e il vantaggio di essere stata incontrata per prima non deve defraudare le altre delle giuste pretese che tutte devono pur poter avere sul nostro cuore. Quanto a me, la bellezza mi conquista dovunque la trovo, e mai cedo tanto facilmente come alla dolce violenza con cui essa ci trascina. Posso ben essere impegnato, l’amore che ho per una bella donna non m’impegna affatto a far ingiustizia alle altre; conservo occhi per vedere i pregi di tutte, e a ciascuna pago gli omaggi e i tributi cui la natura ci obbliga. Checché ne sia, a una donna graziosa non so rifiutare il mio cuore; e come un bel viso me lo chiede, se di cuori ne avessi diecimila li donerei tutti e quanti. E’ proprio il nascere di un’inclinazione, in fin dei conti, che ha questo fascino inesprimibile, e tutto il piacere dell’amore è nella novità. La più intensa dolcezza la si prova nel conquistare, con cento gesti galanti, il cuore di una giovane bellezza, vedere di giorno in giorno i piccoli progressi che si compiono, combattere con scene ardenti, lacrime, sospiri, l’innocente pudore di un’anima che fatica ad arrendersi, forzare passo passo le piccole resistenze che ella ci oppone, vincere gli scrupoli di cui ella si fa un onore, e a poco a poco condurla dolcemente là dove avevamo voglia di farla arrivare. Ma una volta padroni, non vi è più nulla da dire e nulla da sperare: tutto il bello della passione è finito, e noi ci addormentiamo tranquilli e beati in questo amore, finché una donna non si fa avanti a ridestare i nostri desideri, e a mostrare al nostro cuore l’affascinante prospettiva di una nuova conquista. Insomma, non c’è niente al mondo di più bello che il trionfare della resistenza di una donna, e in questo campo io ho le stesse ambizioni dei conquistatori, che volavano in perpetuo di vittoria in vittoria, senza mai rassegnarsi a porsi dei limiti. Non vi è nulla che possa arrestare l’impero dei miei desideri: mi sento un cuore in grado di amare tutto il mondo; e al pari di Alessandro, vorrei augurarmi che esistano altri mondi, per potervi estendere le mie conquiste amorose.”

Nella foto una rara immagine della valigia reduce da Courmayeur ancora da disfare (NinjApress).





Haiku Zen

10 01 2008

“Quando ti trovi in una stanza vuota hai due possibilità:

arredarla o guardare cosa c’è al di fuori di essa.

La lunga notte, il fiore bianco e lo scorrere dell’acqua

dicono quello che penso. “

il NinjA





NOI

9 01 2008

Noi…
Noi che la penitenza era ‘dire fare baciare lettera testamento.
Noi che ci sentivamo ricchi se avevamo ‘Parco DellaVittoria e Viale Dei ‘Giardini’.
Noi che i pattini avevano 4 ruote e si allungavano quando il piede cresceva.
Noi che chi lasciava la scia più lunga nella frenata con la bici era il più figo.
Noi che il Ciao si accendeva pedalando.
Noi che suonavamo al campanello per chiedere se c’era l’amico in casa.
Noi che dopo la prima partita c’era la rivincita, e poi la bella, e poi la bella della bella.
Noi che giocavamo a ‘Indovina Chi?’ e conoscevamo tutti i personaggi a memoria.
Noi che giocavamo a Forza 4.
Noi che giocavamo a nomi, cose, animali, città..e la città con la D era sempre Domodossola.
Noi che ci mancavano sempre quattro figurine per finire l’album Panini.
Noi che avevamo il ‘nascondiglio segreto’ con il ‘passaggio segreto’.
Noi che ci divertivamo anche facendo ‘Strega comanda color.’.
Noi che giocavamo a ‘Merda’ con le carte.
Noi che le cassette se le mangiava il mangianastri, e ci toccava riavvolgere il nastro con la bic.
Noi che avevamo i cartoni animati belli!!
Noi che litigavamo su chi fosse più forte tra Goldrake, Mazinga, Daitan3, Gundam, Astro-Robot e Daltanious.
Noi che ‘Si ma Julian Ross se solo non fosse malato di cuore sarebbe piu forte di Holly E Mark Lenders…’
Noi che guardavamo ‘La Casa Nella Pirateria’ anche se metteva tristezza.
Noi che le barzellette erano Pierino, il fantasmaformaggino o un francese, un tedesco e un italiano
Noi che ci emozionavamo per un bacio su una guancia.
Noi che si andava in cabina a telefonare.
Noi che c’era la Polaroid e aspettavi che si vedesse la foto.
Noi che non era Natale se alla TV non vedevamo la pubblicità della Coca Cola con l’albero.
Noi che se guardavamo tutto il film delle 20:30 eravamo andati a dormire tardissimo.
Noi che suonavamo ai campanelli e poi scappavamo.
Noi che ci sbucciavamo il ginocchio, ci mettevamo il mercuro cromo, e più era rosso più eri figo.
Noi che nelle foto delle gite facevamo le corna e eravamo sempre sorridenti.
Noi che quando a scuola c’era l’ora di ginnastica partivamo da casa in tuta.
Noi che a scuola ci andavamo da soli, e tornavamo da soli.
Noi che se a scuola la maestra ti dava un ceffone, la mamma te ne dava 2.
Noi che se a scuola la maestra ti metteva una nota sul diario, a casa era il terrore.
Noi che le ricerche le facevamo in biblioteca, mica su Google.
Noi che il ‘Disastro di Chernobyl’ vuol dire che non potevamo bere il latte alla mattina.
Noi che si poteva star fuori in bici il pomeriggio.
Noi che se andavi in strada non era così pericoloso.
Noi che però sapevamo che erano le 4 perché stava per iniziare BIM BUM BAM.
Noi che sapevamo che ormai era pronta la cena perché c’era Happy Days.
Noi che il primo novembre era ‘Tutti i santi’, mica Halloween.
Noi che a scuola con lo zaino Invicta e la Smemoranda.
Noi che se la notte ti svegliavi e accendevi la tv vedevi il segnale di interruzione delle trasmissioni con quel rumore fastidioso.
Noi che abbiamo avuto le tute lucide che facevano troppo figo.
Noi che all’oratorio le caramelle costavano 50 lire.
Noi che si suonava la pianola Bontempi.
Noi che la Ferrari era Alboreto, la Mc Laren Prost, la Williams Mansell,la Lotus Senna e Piquet e la Benetton Nannini e la Tyrrel a 6 ruote!!!!!
Noi che la merenda era la girella e il Billy all’arancia.
Noi che le macchine avevano la targa nera..i numeri bianchi..e la sigla della provincia in arancione!!
Noi che guardavamo allucinati il futuro nel Drive In con i paninari.
Noi che il Twix si chiamava Raider e faceva competizione al Mars.
Noi che abbiamo passato belle serate in bagno dopo Colpo Grosso (per gli ometti!!!)
Noi che giocavamo col Super Tele.
Noi che il tango costava ancora 5 mila lire e…”stai sicuro che questo non vola…”
Noi che le All Star le compravi al mercato a 10.000 lire e c’erano le Nike Legend e le Clarck azzurre.
Noi che tiravamo le manine appiccicose delle patatine sui capelli delle femmine.
Noi che abbiamo avuto tutti il bomber blu/verde con l’interno arancione e i miniciccioli nel taschino.
Noi che se eri bocciato in 3° media potevi arrivare con il Fifty o il Cobra truccato ed eri un figo della Madonna!!!

NOI CHE SIAMO ANCORA QUI E CERTE COSE LE ABBIAMO DIMENTICATE E SORRIDIAMO QUANDO CE LE RICORDIAMO

NOI CHE SIAMO STATI QUESTE COSE E GLI ALTRI NON SANNO COSA SI SONO PERSI!!! QUESTA è LA NOSTRA STORIA…

Che nostalgia, mi rivedo nel 99 % di queste cose!





Videogames in saldo!

8 01 2008

Impersona il giovane Rone Mag e aiuta E.T. (Extra Terry) e l’amico E.P. (Extra Pazz) ad abbandonare le barbare lande del Nord e a tornare nell’amata Terra di Mezzogiorno! Salvali dai malvagi Nig Rassi, Ban Feeki, Quina Smo e Mash Sha, soldati al servizio dell’imperatore “de touch i pulenta”, Lett Ipinho, che tenteranno con ogni mezzo di insegnare loro il dialetto ticinese, assimilarli e trasformarli in tristi abitanti delle Terre Nebbiose!

ET - Extra Terry-Islander

18+ : adatto a giocatori maggiorenni, dato l’alto tasso di violenza e l’orripilante aspetto dei protagonisti.





La Cine-Rece del NinjA: La Promessa dell’Assassino (2007)

8 01 2008

LA PROMESSA DELL’ASSASSINO (EASTERN PROMISES)- DAVID CRONENBERG (2007)

“Il mio nome è Tatiana”. L’incipit del diario di una giovane donna russa (con una voce fuori campo, sinceramente, non eccezionale nel doppiaggio italiano) segna l’inizio di questo splendido noir dipinto, a tinte forti, dal regista di La Mosca, Crash e A History of Violence. Tatiana è una donna (suo malgrado essendo appena quattordicenne) che trova la morte nel mettere alla luce una bambina. Anna, l’ostetrica che l’ha assistita, cerca nel diario della ragazza informazioni per rintracciarne la famiglia alla quale affidare la neonata. Si imbatterà, invece, nelle maglie sempre più strette di un intrigo mafioso russo, tra efferati omicidi e sfruttamento della prostituzione.

“Rimani ancora viva… per un po’…”. Cronenberg confeziona una pellicola di classe, un noir come non se ne vedevano da tempo: teso e affilato. La tecnica registica è pulita e precisa e, sfiorando il capolavoro, ci immerge in pieno in un’atmosfera claustrofobica. L’angoscia viene trasmessa (anche grazie alle ottime interpretazioni degli attori) al pubblico in un crescendo coinvolgente e spaventoso. Il regista ci suggerisce molteplici livelli narrativi e chiavi di lettura. Da sempre attento al lavoro sul corpo come strumento narrativo, il regista, sfrutta i tatuaggi e le cicatrici sulle persone come veri e propri “diari” per raccontare visivamente la loro storia e le loro memorie creando, così, un parallelismo con il diario vero e proprio che funge da legame sottotraccia durante tutto il film.

“Come posso diventare re, se il re è ancora al suo posto…. All’apparenza banale la costruzione della trama è, in realtà, un reticolo molto complesso che si dipana solo con un inaspettato colpo di scena finale che spiegherebbe anche il significato del titolo originale (Eastern Promises). Significato che si va, invece, a perdere con la solita pessima traduzione in italiano. Memorabile la scena in cui Mortensen lotta, completamente nudo in un bagno turco, contro due sicari ceceni: paragonabile, per spessore cinematografico e potenza comunicativa, alla scena della doccia in Psyco di Hitchcock.

Gli attori:

Viggo Mortensen – Semplicemente perfetto. Un’interpretazione gelida, glaciale feroce che riesce, tuttavia, a trasmettere un barlume di bontà e speranza. Un lavoro non facile. Voto: 9

Naomi Watts – Delicata e forte ad un tempo. L’attrice delinea un personaggio sofferente, determinato ed impusivo. Brava. Voto: 7,5

Vincent Cassel – Devo dire che il primo impatto con la recitazione dell’attore francese è stato negativo. A posteriori mi sento di rivalutarlo. Indubbiamente penalizzato da un doppiaggio macchiettisico, Cassel, offre una buona interpretazione di un uomo a disagio con il ruolo di mafioso imposto dal padre despota che si contrappone alla propria indole. Voto: 7

Nota negativa: doppiaggio veramente di scarso livello per la resa anacronistica da cartoon di “Rocky & Bullwinkle” della cadenza russa (in particolare per la voce fuori campo di Tatiana).

Conclusione: film veramente bellissimo.





Check in, l’avventura dell’anno!!

7 01 2008

So che molti di voi, se non tutti, sanno già delle nostre peripezie “viaggerecce”…ma non posso fare a meno di dettagliare quanto è successo, perchè possiate apprezzare quanto i Grassari siano al di sopra di ogni aspettativa se volete animare uno qualsiasi dei vostri viaggi!
Ecco i dettagli della nostra comoda gitarella in quel di Malpensa…destinazione New York!!

La partenza è prevista per le ore 10.10 da Malpensa con destinazione la Grande Mela!

Sveglia ore 5.40.
Entrambi distrutti ci alziamo, stringiamo i denti e alle 6.35 siamo in macchina.
Ore 7.25
Arrivo a Malpensa e subito arriva una brutta notizia, che poi si è rivelata determinante: l’aereo è in ritardo e la partenza è per le 11.50, quasi 2 ore di ritardo. Facciamo il check in, così eliminiamo le borse e, dopo il controllo della polizia, ci avviciniamo al banco.
Ore 7.40
Ci casca il mondo addosso: “Signorina Ferrari, lei ha un passaporto che non è valido per gli Stati Uniti. Non l’hanno avvisata che serve il passaporto col chip elettronico?Così non può imbarcarsi, mi spiace!”. NOOOOOOOOOOO!!! Non ci possiamo credere…niente New York!!! Il mio è ok.
Ore 7.45
Ci spiegano che l’unico modo per partire è farsi rifare il passaporto e che la questura più vicina è Varese. Nel frattempo segnano i nostri nomi e ci dicono che se arriviamo col check-in chiuso, possiamo andare alla biglietteria della Continental e entrare da lì.
Ore 7.50
Di corsa ci precipitiamo verso un taxi con le valigie, direzione Varese! Mentre siamo in taxi recuperiamo i numeri di telefono necessari, chiamiamo Varese e ci dicono che era rischioso andare lì, l’unico posto in cui potevamo spearare di farlo era a Milano all’ufficio passaporti urgenti.
Ore 8.00
All’ultimo secondo cambiamo strada e ci dirigiamo a Milano e incotriamo una coda incredibile. Aiuto. Dovevamo andare a Milano, fare il passaporto e tornare indietro in 3 ore. Impossibile.
Ore 8.35
Siamo all’uscita di Certosa e abbiamo le idee chiare: dobbiamo arrivare in via Cordusio 4, fare il passaporto e prendere il Malpensa Express in Cadorna di cui abbiamo tutti gli orari; sì, perchè anche al ritorno in autostrada c’è un traffico incredibile.
Ore 9.05
Il taxi ci scarica in Via Cordusio e paghiamo un bel 100€. Cmq grazie infinitamente al tassista che ha guidato alla grandissima.
Ore 9.08
Siamo di fornte all’ufficio passaporti e c’è una coda incredibile! Elena con la faccia tosta cerca di farsi strada e alla prima va male. Aiuto. Ci riprova e riesce a passare! Dopo 10 minuti esce con una lista di cose da fare e pagare: lei a fare le fototessere e prendere la marca da bollo e io con tutte le valige a pagare il bollettino.
Ore 9.30
Elena torna dentro con tutto adeguatamente compilato. Ora inizia l’attesa, perchè io sono fuori e non so nulla. Chiamo la Continental, ma mi rispondono in Lussemburgo. Il treno perfetto è alle 9.57, ma nulla…stanno facendo verifiche e non sanno se riescono a farle in mattinata. Ma che ufficio urgenze è?!?! Poi la notizia: lo stanno stampando!
Ore 10.13
Elena esce e cerchiamo un taxi, ma nessuno ci carica. Ne troviamo uno finalmente, con una flemma incredibile mi dice che non sa se ce la facciamo per le 10.27. “Zio, c’è un traffico incredibile!” mi dice. Non ci credo…è uno scherzo?!?!
Ore 10.20
Dopo aver percorso via Meravigli ci blocchiamo in Vincenzo Monti per coda a circa 200m dall’ingresso del Malpensa espress. New York si allontana. E allora decidiamo: paghiamo e ci buttiamo giù dal taxi! Via di corsa con tutte le valigie fino alla stazione!
Ore 10.24
Trafelati, distrutti, accaldati e senza aver ancora fatto colazione, prendiamo il treno al volo!! Da paura!! Stavamo tornando a Malpensa a pezzi, con Elena che sta per svenire e senza nessuna certezza di riusicre a partire. Il check-in chiudeva infatti alle 10.35….

Ore 11.10
Il treno arriva a Malpensa e noi di corsa con ancora tutte le valigie ci dirigiamo verso la biglietteria Continental, arriviamo in circa 10′ e….la troviamo chiusa!! E’ LA FINE!!! Dietro però la clère vediamo una sagoma e bussiamo. La persona al di là del banco è incredibilmente scettica, dice che il volo è chiuso e che ormai non si può far più nulla e addirittura mi chiede di stare zitto mentre sta telefonando!!
Ore 11.20
La telefonata è una svolta: Ci stanno aspettando e ci hanno preaccettato!! Finchè non vediamo non ci crediamo, ma….siamo riusciti a prendere il volo!!! Infatti ci vengono a prendere e saltiamo tutte le file dell’imbarco con i bagagli in mano, bagagli che porteremo fino a sotto l’aereo (con la certezza che sono effettivamente stati imbarcati, che culo!) fino al momento dell’imbarco!!!
Ore 11.35
Arriviamo al gate e siamo accolti con grande entusiasmo!! Tutto il personale di terra entusiasta che ci festeggia, increduli della nostra performance: UN MIRACOLO!!!

CE L’ABBIAMO FATTA!!! SI PARTE PER NEW YORK….ma che avventura allucinante abbiamo vissuto?!?!?!?!
Qualche commento?!?!?!?! :)

E ora largo ai vostri racconti di capodanno!!!