Benvenuta Lucrezia Lisa!

31 01 2008

E’ con grande emozione che Hard Lemon Co. accoglie tra le sue fila Lucrezia Lisa, la neonata prima nipotina del limonaro Pignoletti!

Congratulazioni alla mamma ed al papà, e l’augurio che la piccola Lucrezia Lisa sappia tramandare la filosofia del Limoneduro alla sua generazione!

Benvenuta! :)





NOTIZIA FLASH

30 01 2008

Attenzione attenzione! Non solo riuscirò ad esserci venerdì alla “serata Ciondo” (anche se sarò solo :-( ), ma riusacirò ad esserci anche il weekend della settimana successiva! Magari si potrebbe organizzare una cena se qualcuno è a Milano il 9 febbraio.





Evoluzioni pirlotecniche!

28 01 2008

Cari amici,

dopo il vostro ultimo weekend passato sulle nevi (non mi ricordo bene dove, ma mi pare in Valle d’Aosta) ecco un resoconto di chi…non c’era!!! Ma la descrizione non può essere su tutti, ma solo sui nostri 2 super eroi della tavola delle nevi!

Il primo (per ragioni alfabetiche) è Davidino che qui vediamo ritratto nella prima evoluzione della giornata:


Dalla faccia godereccia si capisce che era sotto effetto di droghe non note ai più, ma bisogna fermarlo: se l’effetto è questo da qui a poco lo perdiamo!!! Me lo immagino già con i capelli da punk e la mutanda che sbuca dal pantalone!

Poi il suo degno rivale, nonchè compagno di merenda: il Ninja!

Il nostro secondo eroe (sempre l’alfabeto determina questa graduatoria) non vuol esser da meno rispetto al suo amico/rivale e così, dopo una colazione a base di cozze e capriolo (famoso breakfast “Mare e monti” del bar il Brullo) eccolo “zompettare” sulla coltre nevosa.

I nostri amici sono instancabili, cercano “la garètta” contro tutti, persino chi ha messo la “tavola” per imbandirla ad ora di pranzo.

Fino a qui quello che lor avrebbero voluto vedersi fare vicendevolmente! Peccato che siano due chiavichette allo sbando e non confessino pubblicamente di mettere il pannolone per parare i colpi alle chiappettine ossute :-D

Alla fine, come al solito, la competizione è finita a tarallucci e…Martini! Ovviamente il Ninja avrà esagerato e si ricorderà di esser stato soprannominato il “Valentino Rossi dell’iPod Touch”!!! Almeno lui si connetteva al mondo con il suo super telefonino così aveva una buona scusa per sconnettersi dal mondo ;-)





La Mosca Bianca, ovvero: …ma allora qualcuno capace di intendere e di volere in Parlamento esiste ancora!

25 01 2008

23 Gennaio 2008.

Oggi durante un frizzante pranzo d’affari a base di piadine e bireta con Gaietta Rampetta Avocatetta Reietta In Fabbrichetta, dopo i pettegolezzi d’obbligo tra noi ragazze (argomento più gettonato: Banfee e i mille volti di un soppalco), ci siamo simpaticamente intrattenuti in scambi di opinioni politico-socio-psico-neuro-astro-mitologiche. Un argomento in particolare ci ha visti uniti per perseguire un futuro migliore e un milione di posti di lavoro: gli Inutili Omini Buffi che popolano il Parlamento.

Gli Inutili Omini Buffi, dovete sapere, vivono agiatamente grazie a stipendi da favola decisi (in pieno rispetto della Democrazia) da loro stessi in un luogo incantato chiamato il Parlamento Fatato. In questo luogo gli Inutili Omini Buffi possono fare tutto ciò che vogliono. Possono disporre delle vite e dei destini del loro sovrano chiamato Popolo a piacimento, possono godere dell’Invincibilità Suprema grazie alla quale ogni reato loro contestato non prevede alcuna pena o, peggio ancora, il reato stesso da quel momento in poi non è più un reato ma, magicamente, un’Allegra Consuetudine Burlesca. Gli Omini Buffi possono anche, essendo notoriamente in condizioni di difficoltà economiche, usufruire del Lasciapassarissimo (anche conosciuto come Free Ogniccosa) un particolare incantesimo che conferisce loro il potere speciale di non pagare nulla per loro stessi e per i loro familiari (fino al quindicesimo grado), ristoranti, treni, aerei, cinema, teatri, stadio: TUTTO AGGRATISE!!!

Ed è per questi motivi che quando un Uomo Qualunque viene trasformato in un Inutile Omino Buffo non vuole più uscire dalla Dimensione Incantata del Parlamento.

…e vissero tutti felici e contenti…

…LORO!!! Noi un po’ meno contenti!

Il video, già apparso sul blog di WildBuzz, è sufficientemente chiaro ed esprime, a parer mio, concetti sacrosanti.

La favola degli Inutili Omini Buffi è apparsa per la prima volta su questo blog (www.hard-lemon.com).

Il post non è né di destra né di sinistra, spero sia, più che altro, di senno (sono ambizioso, lo so!).

That’s all Folks!!! 

il NinjA 





Buon compleanno Manu!

25 01 2008

Ciondo Pnoto

Hard Lemon Co. fa i suoi migliori auguri di buon compleanno alla nostra carissima

Manu “Ciondo Pnoto” Baruz!

Sii sempre fiera delle tue limonate!





annisettanta. Il decennio lungo del secolo breve

21 01 2008

annisettanta. Il decennio lungo del secolo breve

27 Ottobre 07 – 30 Marzo 08
Orario: 10.30-20.30, lunedì chiuso
Luogo: Triennale di Milano
Ingresso: 8 € – 6 € – 5 €
Cura: Gianni Canova
Allestimento: Mario Bellini

Arte, Architettura, Cinema, Design, Editoria, Fumetto, Grafica, Letteratura, Moda, Musica, Radio, Teatro, Televisione, Videogiochi. E poi bar, viaggi, conflitti, corpi, colori, simboli, loghi, cortei, delitti, cibi, sport. La Storia, e le storie.
La Triennale di Milano presenta la mostra annisettanta. il decennio lungo del secolo breve. Curata da Gianni Canova, si articola come un percorso labirintico dentro uno dei periodi più ricchi, complessi e contraddittori della nostra storia recente. Senza effetti nostalgia, ma anche senza furori liquidatori, con la volontà di offrire ai visitatori un’occasione di riflessione aperta prospetticamente da quegli anni fino al nostro presente.

La mostra ripercorre gli anni Settanta attraverso alcune installazioni dedicate a parolechiave (viaggio, corpo, conflitto, corteo, ecc.) o a figure emblematiche (Moro, Pasolini) del decennio in questione. Nello stesso tempo, passa in rassegna ed espone, sottolineando le contaminazioni e le ibridazioni fra i vari linguaggi, quanto gli anni Settanta hanno espresso nel cinema e nella letteratura, nel design e nella musica, nell’arte figurativa e nel fumetto, nel teatro e nella moda, nel sistema mediatico e in quello tecnologico, nella comunicazione e nello sport. La mostra si articola su due piani su una superficie totale di 2834 mq. La messa in scena di Mario Bellini presenta uno spazio neutro, bianco, con nuvole sul soffitto. Le stanze, per contrasto, sono un’esplosione di creatività, colori, suggestioni ed emozioni che spingono il visitatore a creare un proprio personale percorso, non a seguirne uno obbligato. La mostra non solo racconta la storia del periodo ma consente al visitatore di “farne esperienza” diretta. Al primo piano, dalla ricostruzione di un bar nella settimana della partita di semifinale dei Mondiali Italia-Germania del 1970 agli ambienti di uno studio radiofonico in cui è trasmesso l’audio dei funerali di Fausto e Iaio, all’installazione di Chiara Dynys dedicata al corteo molteplici sono gli spunti che la mostra offre per far capire la grande creatività e i profondi cambiamenti con cui ancora oggi ci confrontiamo.

Al piano terra, oltre alle sezioni dedicate a fumetto, grafica e moda, l’arte degli anni Settanta è presentata attraverso una selezione di opere di vari artisti da Mario Schifano a Alighiero Boetti, per citarne solo alcuni. Il tema del rapporto fra arte e corpo, a partire dagli anni Settanta a oggi, è indagato attraverso i lavori di artisti come Andres Serrano e molti altri. La mostra del 1972 Italy. The New Domestic Landscape, organizzata dal Moma di New York, esemplare per il riconoscimento del design italiano all’estero, è il punto di partenza per presentare la ricostruzione della Kar-a-sutra di Mario Bellini e l’installazione di Gaetano Pesce Habitat for Two People realizzata proprio in occasione di quella mostra e presentata adesso per la prima volta in Italia, a cui si aggiungono lavori di Riccardo Dalisi, Ugo La Pietra e Enzo Mari. Due artisti affrontano e si confrontano con due eventi cardine del decennio: le tragiche morti di Pier Paolo Pasolini e di Aldo Moro. Elisabetta Benassi presenta un’installazione dedicata a Pier Paolo Pasolini, mentre Francesco Arena ricostruisce a grandezza naturale la cella in cui è stato rinchiuso Aldo Moro. Lungo tutto il percorso sono inoltre presenti una cronologia e delle tavole sinottiche che permettono di individuare gli eventi più importanti in ambito storico e socio-culturale.

Alla realizzazione dei vari spazi della mostra hanno collaborato studiosi, esperti, artisti e docenti universitari tra cui Francesca Alfano Miglietti, Silvana Annicchiarico, Francesco Arena, Giancarlo Basili, Luca Beatrice, Marco Belpoliti, Elisabetta Benassi, Chiara Dynys, Gian Piero Brunetta, Elio Fiorucci, Fulvio Irace con Alessandro Mendini e Franco Purini, Elena Marco, Filippo Mazzarella, Peppino Ortoleva, Mauro Panzeri, Luigi Pedrazzi, Stefano Pistolini, Oliviero Ponte di Pino, Italo Rota, Massimo Rota, Fabrizio Vagliasindi.

Fonte: www.triennale.it





…and the winner is…

16 01 2008

…Mr. NinjA!!!

E’ un onore poter mostrare in anteprima le foto della serata di gala dei Vattelappesca Awards, i premi che vengono attribuiti agli artisti più sensibboli del panorama internazionale!

L’ultima edizione della serata di gala si è svolta al Medison Squèr Garden di Busto Garolfo, dinanzi ad una platea ricchissima di star e celebrità, da Alpa Cino al Professor Zichichi, passando per Bionsè, Sciachira, Maicol Gecson, Rassel Croo, Bred Pit, Anna Tatangelo, Johnson Righeira, Il Mago Zurlì, Giorgione Chinaglia, Diggei Angelo e Abel Balbo.

Scroscianti gli applausi per il nostro artista di riferimento, che ha trionfato in ben quattro-dico-quattro categorie:

#1: Autore emergente nel teatro sperimentale d’avanguardia meneghina

#2: Miglior interpretazione maschile in un’opera lirica femminista post-industriale

#3: Miglior comparsata muta nel film “L’addizione non c’entra niente con la dizione”

#4: Umbert Boss Padan Award come miglior gruppo etnico: Dà-mà-trà Baùscias

Facciamo un grosso applauso al nostro eroe, che ormai sta scalando impetuosamente le più alte vette dell’arte!

NinjA, siamo tutti con te!