Come richiestomi, vi diletto con la mia vera passione: le tette! OK, chiamiamolo seno anche se non è corretto
Con il termine “seno” non intendo la provincia del Burkina Faso e tanto meno il comune spagnolo. Intendo proprio quelle cose che gli anglofoni chiamano BOOBS!!
Un incipit serio: “Con il termine seno ci si riferisce allo spazio compreso tra le mammelle. Nel linguaggio comune, questo termine viene spesso usato in riferimento all’organo stesso. Va però precisato che tale termine, in riferimento alla mammella femminile, risulta essere errato, poiché il termine indica una concavità (come si può intuire da espressioni come in seno a, oppure insenatura, le quali indicano entrambe qualcosa che sta dentro, all’interno); il lemma deriva infatti dal latino sinus, -us cioè sinuosità, in particolare la sinuosità concava formata dalle pieghe di una veste”.
Ciò premesso, vi illustro di seguito la mia passione, evoluta in venerazione per due elementi distintivi (sia ben inteso, quelli veri non le protesi o siliconate varie) del sesso femminile.
La nascita della passione/fissazione pignolettiana “dalla quarta in su” ormai è persa nel tempo, non si hanno documenti certi che ne garantiscano l’origine. Sicuramente fin dalla pubertà, lo sguardo di Pigno si è concentrato sulle protuberanze divine del gentil sesso. Da allora l’attenzione e lo studio degli elementi ha avuto varie evoluzioni, ma senza mai scendere a compromessi: viene considerata solo la misura dalla quarta in su!
Oggi l’attenzione è dedicata all’ammirazione di questo miracolo della natura, ormai sono in grado di comunicare con loro e di venerarle. Ma non solo la dimensione conta, la cosa più difficile da ritrovare è la vittoria contro la gravità!
Certo, perchè quelle “cose” scialbe che ricordano tanto una sciarpa di lana grossa, piuttosto che abnormi dimensioni flaccidose provocano ribrezzo invece di venerazione.
La misura ideale resta sempre tra la 4a e la 5a, coppe dalla A alla D (ad eccezione della 5a che, coppa D rientra nel trucido!).
A parziale difesa di questa passione quasi maniacale, devo dire che, una volta incontrate le “fantastiche sorelle” che rispondono ai requisiti richiesti, le altre “amiche” vengono solo paragonate al divino incontro. Ah, che belle le poppe abbondanti quando ti guardano negli occhi….
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