Rassegna stampa: “Berlusconi e Berluschini”
8 10 2009«Putin e Gheddafi, amicizie inquietanti. Michelle Obama si è rifiutata di abbracciarlo»
Times: «Berlusconi si deve dimettere»







“Il lodo Alfano è stata una legge dello Stato italiano, dichiarata incostituzionale, formalmente nota con il nome “Disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato” (legge 124/2008). Il disegno di legge è stato presentato dal ministro della giustizia Angelino Alfano e approvato dal Consiglio dei Ministri del Governo Berlusconi IV in data 26 giugno 2008 «con l’obiettivo di tutelare l’esigenza assoluta della continuità e regolarità dell’esercizio delle più alte funzioni pubbliche», prima di essere approvato dalle Camere in virtù della votazione conforme del Senato tenutasi in seconda lettura il 22 luglio 2008 con 171 sì, 128 no e 6 astenuti. Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, all’atto della promulgazione, ha affidato ad una nota le motivni che l’hanno spinto a firmare immediatamente tale legge, nonostante le accese polemiche da essa suscitate e una precedente sentenza della Corte Costituzionale che aveva annullato l’articolo del cosiddetto lodo Schifani rivolto a regolare la stessa materia con una forma molto simile a quella poi riproposta da Alfano.
Il 7 ottobre 2009, la Corte Costituzionale, giudicando sulle questioni di legittimità costituzionale poste con le ordinanze n. 397/08 e n. 398/08 del Tribunale di Milano e n. 9/09 del GIP del Tribunale di Roma ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 1 della legge 23 luglio 2008, n. 124 per violazione degli articoli 3 e 138 della Costituzione. Ha altresì dichiarato inammissibili le questioni di legittimità costituzionale della stessa disposizione proposte dal GIP del Tribunale di Roma.”
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Nelle più Meglie Libbrerie!
29 09 2009Sponsored by Martini Cocktail Drinkin’ Club
Amici limonari e amiche limonate, da oggi nelle migliori librerie della vostra città, del vostro paese, del vostro condominio e anche dal fruttivendolo (prima che ne utilizzi le pagine per incartare i carciofi!) la nuova entusiasmante trilogia di Federicco Moccia intitolata: “Scusate ma ho bisogno di soldi – La Trilogia delle Scuse”.
Scusa Ma Scrivo un Altro Libro
Nel primo capitolo di questa intricata trilogia, con la quale l’autore esprime la sua intenzione di far concorrenza a Stieg Larsson, veniamo introdotti nelle magiche atmosfere di bollette da pagare, mutui, spese varie ed eventuali da affrontare. Questa serie di motivi spinge l’autore a creare questa nuova avvincente saga di scuse con cui ingolfare gli scaffali delle librerie italiane, nella speranza che qualcuno ne voglia trarre anche un film per ragazzine alle prime limonate.

Scusa ma Devo Pagare il Mutuo
Secondo capitolo della trilogia in cui vengono “estrinsecate le verità più intime dell’io umano intento a combattere con l’incombenza ricorrente della corresponsione dei dovuti canoni per l’acquisizione della dimora”. Un unico inquietante, minaccioso, angosciante arcano mistero aleggia su questo capitolo della saga: Tasso Fisso, Variabile Offset o Variabile Cap?

Scusa ma C’Ho la Bolletta del Telefono Scaduta
Epilogo della trilogia. In questo terzo libro viene finalme
nte dipanato il dedal
o di enigmi e sciarade dai quali siamo stati avvolti nei volumi precedenti. Il cardine sul quale si basano i rapporti sociali dei personaggi è la possibilità di inviare messaggini sms con contenuti tipo: “xkè”, “tt”, “xò”, “tvttb”, “mmuc” o “:-)” . Da ciò si evince, quindi, l’importanza di poter pagare la relativa bolletta.
La nuova trilogia di Federicco Moccia: l’unico autore che chiede scusa prima ancora di pubblicare un’opera!!!
…anche altri potrebbero prendere esempio, e non solo scrittori!
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